Come scegliere la crema solare?

Con l’arrivo della bella stagione, del caldo e delle giornate all’aria aperta e al mare si ripropongono i soliti dilemmi di tutte le mamme: come scegliere la crema solare.

Proprio per questo motivo, parlando di sole, ma soprattutto bambini e neonati, non si può sottovalutare l’aspetto della protezione solare dai raggi UV.

Il primo ragionamento da fare è la scelta di una crema solare normale, ultra pubblicizzata o una crema solare naturale o bio? Io ho fatto la scelta bio e la condivido con te.

Ricorda che non esiste in assoluto una migliore crema solare, però per una scelta ottimale io prendo in considerazione alcuni parametri che voglio condividere con te.

Qui trovi i parametri che utilizzo io per la scelta della migliore crema solare

Negli anni ho imparato che per scegliere la crema solare nel modo migliore bisogna leggere con attenzione l’INCI e verificare il tipo di filtro solare utilizzato nella composizione, poichè in commercio si trovano due tipologie di filtri UV, quelli fisici e quelli chimici.

Per una spiegazione più autorevole e professionale, riportiamo l’articolo scritto da Barbara Righini, sul sito saicosatispalmi:

I filtri chimici hanno nomi come octyl methoxycinnamate, benzophenone, ethylhexyl methoxycinnamate, butyl methoxydibenzoylmethane, octyldodecylneopentanoate. Sono molecole sintetiche.

Come funzionano? In realtà il meccanismo è ancora poco chiaro. Si sa, in generale, che agiscono assorbendo e scomponendo le radiazioni del sole, trattenendone il calore. Più di un dermatologo, supportato da studi di settore, sta avanzando l’ipotesi che sul lungo periodo l’azione di tali molecole, molto complesse, sia più dannosa che benefica e sia responsabile di numerose allergie. Anche perché, mentre la loro azione è testata per i raggi UVB, risulta ancora difficoltoso testare la protezione anti-UVA. Gli UVA infatti non generano rossore cutaneo, che è il parametro per calcolare gli indici di protezione. Così si può affermare che i prodotti più diffusi, se a base di soli filtri chimici, proteggano dagli UVB nelle misure indicate dal fattore di protezione solare (SPF), ma raramente facciano altrettanto per gli UVA.

I filtri fisici, invece, sono costituiti da minuscole particelle minerali.

I più conosciuti sono zinc oxide, titanium dioxide, argille. A differenza di quelli chimici, i filtri fisici hanno un meccanismo di azione molto chiaro. Le particelle di cui sono costituiti, infatti, non fanno altro che riflettere i raggi solari, impedendo loro di raggiungere l’epidermide. Non trattengono il calore né innescano alcun procedimento di scomposizione delle radiazioni, e respingono allo stesso modo sia le frequenze UVA, sia quelle UVB.

A seconda della quantità presente nel singolo prodotto, esso fornirà un grado di protezione più o meno elevato. I filtri fisici sono quindi raccomandati soprattutto alle persone soggette ad allergie, dalla pelle particolarmente sensibile che si scotta facilmente. E naturalmente ai bambini.

Da questa precisa ed efficace descrizione ognuno di noi può trarne le proprie conclusioni per una scelta più consapevole della crema solare, sia da utilizzare sui bambini che sulla propria pelle.

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